Il confronto tra la metodologia Randox e altri metodi disponibili in commercio ha evidenziato un coefficiente di correlazione pari a r=0,977.
Metodo immunoturbidimetrico potenziato con lattice
Facilita l’esecuzione dei test su analizzatori biochimici ed elimina la necessità di apparecchiature dedicate
Eccellente intervallo di misurazione
L’intervallo di normalità per l’sTfR è compreso tra 0,65 e 1,88 mg/L. Il test sTfR di Randox è in grado di rilevare con facilità livelli al di fuori dell’intervallo di normalità, con una misura compresa tra 0,5 e 11,77 mg/L.
Test liquido pronto all’uso
Il test sTfR di Randox è disponibile in formato liquido pronto all’uso per garantire praticità e facilità d’uso.
Sono disponibili le applicazioni
Sono disponibili le applicazioni che descrivono in dettaglio le impostazioni specifiche per ogni strumento, per un comodo utilizzo del test Randox del recettore della transferrina solubile su un’ampia gamma di analizzatori di chimica clinica.
La carenza nutrizionale più diffusa a livello globale è quella di ferro (ID), con una percentuale della popolazione mondiale compresa tra il 15% e il 20% affetta da anemia da carenza di ferro (IDA) 1. L’IDA è stata inoltre riconosciuta come la forma più comune di anemia nei neonati di età compresa tra i 4 e i 24 mesi, nei bambini in età scolare, nelle adolescenti, nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano. È stato riconosciuto che i bambini piccoli, compresi i neonati, necessitano di livelli elevati di ferro durante i periodi di crescita, il che li rende più suscettibili all’ID.
È stato inoltre riscontrato che i livelli del recettore solubile della transferrina (sTfR) costituiscono un forte biomarcatore dell’attività eritropoietica e dell’emolisi rispetto all’eritropoiesi limitata dal ferro nell’anemia falciforme pediatrica.
Un altro studio ha rilevato che livelli elevati di sTfR sono associati all’obesità centrale negli uomini con iperferritinemia.
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